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il problema persiste


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Inviato da: antonio pitanti il June 26, 2002 at 00:48:17:

Il problema persiste. Non riesce a mandarlo via.
Tutto Ź deciso. Vivere o non vivere? Lasciare o
non lasciare? Non l‚ha ancora deciso ma presto lo
farą
Ahh viva il cangaceiro. Mi han detto che Ź pura
fantasia. ť la testa che non va? Oppure Ź il
corpo? I modi? La caratterialitą? Ma di quale
tipo di carattere sta parlando? Quelli come lui
pagano se sbagliano. E dio solo sa, quale dio non
lo so, quante volte ha sbagliato e tante volte ha
pagato, molto piĚ di quanto avrebbe dovuto. Lo sa
ma che ci puė fare? Il problema persiste anche
qui e tutti lo sanno. Ogni volta che mettete
fuori il naso tutti se ne accorgono. Ma a voi
importa se loro se ne accorgono? voi sperate di
no ma credete che non ve ne fregherebbe molto se
lo sapessero. Il fatto Ź che siete qualcosa che
non resta, siete come delle frasi che volano da
una parte e vanno a finire in una zona
dell‚universo sola Ź desolata in cui nessuno di
voi andrą mai, a visitare per trovare quello che
stą cercando. Ma lo sapete perché non ci andate?
La paura. Ź tutta sua la colpa. Avete paura di
trovare lassĚ quello che vi manca quaggiĚ. ť solo
questo il motivo tutto il resto non conta Ź solo
una scemenza.
Esistono due tipi di cani al mondo. Quelli che
vanno in giro con l‚aria di chi non pensa a
niente perché puė permetterselo e quelli che
vanno in giro a pensare perché sennė muoino. Ecco
lui crede di appartenere alla seconda razza.
Crede di essere un brutto cane e per questo Ź
bello. Il suo carattere Ź acido perché i suoi ex
simili lo hanno reso cosď. Chissą perché poi loro
sono cambiati. Purtroppo non ha il pedigree e
allora gli altri cani, quelli che lo hanno, non
vogliono mischiarsi. Lui Ź un cane randagio che
morde gli altri cani come lui, che piscia sulle
carezze che gli vengono fatte da quelli che
pensano male di lui e che glie le fanno lo stesso
perché si credono dei benefattori. Beh lui Ź
contento di tutto ciė. Lui si vuole differenziare
da queste stupidaggini e presto se ne andrą.
Dove? Non credo lo sappia nemmeno lui. Forse
verso oriente dove nasce sempre il sole o magari
in sud america dove prenderą il posto del bandido
amato dalla gente ma ucciso dallo stato che crede
in una potenzialitą del suo paese ma che in
realtą non Ź altro che pura Ź semplice nullitą.
Da qualche parte sicuramente andrą.
Crede che bisogni stare con i propri simili ma
lui non sta con i suoi simili. Nel suo mondo vi
sono vari tipi di umanitą che non riesce sempre a
distinguere. Quelli come lui sono pochi se non
quasi inesistenti. Ed Ź forse quello il motivo
per cui si trova bene. Gli opposti si attraggono
giusto? CioŹ questo Ź quello che dice la scienza
ma cosa dice il signor tempo? ť vero quello che
dice la scienza signor tempo? Ma il signor tempo
non risponde perché Ź stanco. Sta correndo avanti
avanti e in modo inarrestabile. Ma ci sarebbe un
metodo per fermarlo ma Ź a livello personale.
Sarebbe lasciarsi andare, mollare tutto. Solo
cosď Ź possibile battere il signor tempo. Ma lui
non credo sia disposto a lasciarsi andare. Vuole
vivere per vedere che cosa accadrą. Ma cosa potrą
accadere? Mi ha detto che non riesce a vedersi in
una versione piĚ elevata di anzianitą. Non ci
riesce nemmeno a livello mentale. Magari si
ritroverą anche lui come un personaggio di un
certo autore siciliano a far fare alla sua cagna
un gesto inconsulto e strano qual‚Ź la carriola.
Ma come diceva lo stesso autore, strano e
inconsulto: ma per chi? Per quale tipo di cane?
Quello con il pedigree o quello senza? Secondo
lui quello con. La routine attanaglia ogni uomo
ma alcuni di loro se ne fregano e lo lasciano
dove si trova. Ma fanno male. Lo sta facendo
anche lui stesso e non riesce ad evaderne. Ogni
giorno ripete gli stessi riti. Aveva ragione
confucio quando diceva che la vita di un uomo Ź
fatto di soliti riti e che egli stesso Ź contento
cosď? Chi puė dirlo? Magari anche il signor
confucio quella volta ha detto una stupidata. No?
ť possibile. Ogni essere umano crede di non poter
mai sbagliare ma, pensando ciė, si sbaglia di
suo. Ma come? Il mistero nella vita sta proprio
li: risuscire ad ammettere di aver sbagliato. Ma
tutti si credono dei gran professori e nessuno
ammette. ť cosi anche per lui. Lui pensa di aver
detto di aver sbagliato ma lo dice in una
dimensione non sua o meglio Ź sua ma non lo sa.
Ci naviga dentro con una nave fatta di fumo e
vino mischiato con birra ma lui non lo sa. Tutto
ciė che fa, dice o pensa a bordo di quella nave
lo porterą in un aura non sua che a sua volta lo
trascinerą in un vortice di buchi neri dai quali
sarą completamente difficile uscirne. E lui lo
sa, nel suo piĚ profondo inconscio, ma lo sa. Ma
starą facendo qualcosa per evitare che tutto ciė
accada? Lo sta veramente facendo? No, lui crede
di no. Il fatto Ź che non riesce perché non
riesce a trovare niente e nessuno che si prenda
la briga di aiutarlo. Sa che ci sono tante cose
in lui che non contribuiscono ad alleviare questa
ricerca ma lui puė farci veramente poco. Ci prova
in tutti i sensi ma gli viene difficile. Crede
che tutto, intorno a lui, sia tutta una grossa
cospirazione. Non appena si impegna trova qualosa
che subito lo fa cambiare idea e allora torna di
nuovo a punto e accapo senza alcuna apparente via
d‚uscita.
I giorni vanno e vengono. Spesso piĚ vanno che il
contrario. Lo studio, il lavoro, lo sport, la
vita sociale non lo hanno ancora portato a
livelli superiori. Lui continua a vivere sperando
che ciė accada ma non Ź ancora accaduto.
C‚Ź chi il problema lo risolva mettendosi del
mascara o magari bombardando un paese a lui
ostile. Che cosa dicono? Vorrebbe battersi per
ciė che gli sembra ingiusto ma qualcosa, dentro
lui, lo sta frenando. Si snete come un cane che
viene continuamente bastonato ma che non si
ribella perché ha paura. Forse non Ź proprio una
paura bensi un senso di rispetto, di sano e
stupido rispetto. Non crede che lanciare un paio
di uccelli motorizzati contro un simbolo sia una
cosa giusta ma nemmeno uccidere a mano armata
crede sia giusto.
Tante volte si Ź rivolto a madre natura perché
cerchi di fermare quello che sta accadendo. Lei Ź
l‚unico dio a cui crede, la natura lo potrą
salvare da questo demonio vero o finto che sia.
Non gli interessa se Ź fatto di carne o di folgie
o di aria o magari Ź un misto di tutto ciė.
Ma ancora cosa Ź che si chiede? Ci sono troppe
cose e poco tempo per esprimerle. Mi ha detto che
la cosa che piĚ gli preme Ź sapere perché non ha
quasi piĚ ricordi della sua infanzia.
Era una domenica di primavera. Era mattina e la
casa era disordinata. Ma lui era preoccupato da
questo disordine e voleva aiutare. Ma lei non
voleva. Chissą perché poi non voleva. La
finestra, l‚unica finestra era aperta, faceva
caldo. Lei alzava e alzava quella coperta per
allontanare qualcosa. E lui li ha visti, per la
prima volta. Ma non li avrebbe potuti vedere da
solo, qualcuno gli aveva dato una mano, qualcuno
gli aveva mandato i suoi emissari ad aiutarlo
perché, altrimenti, senza loro non poteva
vederli. Ma cosa ha visto? Dei granelli, ecco
cosa ha visto. Lui non sapeva cosa erano. Li
vedeva volare e ne era affascinato. Aveva visto
volare ucceli sia di carne che di metallo ma mai
quei granelli. Allora ha chiesto a colei che lo
aveva generato e lei gli disse che erano
granelli di povere.
Ecco questo Ź l‚unico ricordo buono che ha della
sua infanzia. Sua madre, la finestra e la
polvere. Tutto qui. Quelli brutti non li ha
espressi, credo che siano troppo brutti per
essere ascoltati o letti.
Qando qualcuno ha sganciato bombe sulla cittą di
Bghadad lui aveva 10 anni, qualcuno ne aveva 5 ma
non importa, non si Ź persa molto. Mi ha detto
che dopo ciė Ź diventato anormale o, come direbbe
qualcuno, normale visto che essere anormali Ź un
pregio. Sono stati loro con la loro arroganza a
trasformare quel bravo e rispettoso ragazzo in
uno strano essere vivente accecato dalla rabbia e
voglioso di vivere perché la vita Ź solo un
frutto da divorare e non da lasciare marcire in
un angolodella casa in cui vivie perché Ź troppo
legato alla sua famiglia. Se lui, in un bosco del
minnesota trovasse un aereo che trasporta un
pilota morto Ź una borsa da ginnastica scura che
contiene quattro milioni e quattrocento mila
dollari cosa farebbe? Li conegnerebbe o se li
terrebbe? Una volta avrebbe saputo benissimo cosa
fare ma ora tutto Ź cambiato, non lo sa piĚ.
Ogni mattina alza le braccia e aspetta il vento e
il sole, aspetta che gli vengano dritti in
faccia, senza aspettare.
La primavera. Lui aspetta la primavera. Il buio
sparisce e il sole lo investe di una luce intensa
e gialla che lo fa sentire bene, gli fa credere
che puė portare a termine ogni cosa. Non vuole
battere un fallo laterale entro quattro secondi
perché altrimenti la palla passa a qualcun altro.
No, ora lo fa ma per far piacere a qualcuno. Ma
con la primavera arriva qualcosaltro, arriva il
caldo. E lui ha paura del caldo. Lo far star male
e lui odia star male. Lo odia con tutto il cuore.
Il dolore e doloroso.
Ha paura, questo cane senza pedigree ha paura.
Aiutatelo



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