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fuori dalla fila


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Inviato da: andrea pirola il August 26, 2002 at 13:28:58:

Il calderone, si, il calderone me lo ricordo. Il
casino piuttosto, chi ci stava dietro alla vita
in quegli anni?
Eravamo come cinesi ammassati in un unica cagosa
stanza. Le mura erano macchiate da buchi
grattugiati fin dentro al rosso del mattone. E
vedevi la nebbia delle sigarette, stagnarsi al
suolo. Lo ricordo bene perch¸ ero l'unico alzato
e la cortina grigia la vedevo toccarmi le
caviglie. Una rapina io? Mi stavo spingendo
troppo oltre pur di non sentire pi¯ il rumore
delle fabbriche e l'abbaiare dei capi.
I miei compari dormivano ciucchi, e io odiavo
quella situazione, odiavo essere l“. Perch¸
avevo scelto quella vita?. Chi aveva rubato il
mio giardino?
Mi ero sciaquato la bocca con mezza birra ed ero
scappato buttando gi¯ la porta. Non lo avrei
fatto quel giorno, e forse mai pi¯..
Ma non potevo pensare di tornare a fare la fila
un giorno, non era questo che volevo,
chissenefrega di vivere tranquilli, occhi
chiusi, dito sul grilletto e.. BLAM!
La pistola l'avevo tenuta, ma qui dove sono ora
non serve a niente.


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