www.fernandapivano.it

VAFFANCULO


[ Home ]

Inviato da: Annagloria Del Piano il September 19, 2002 at 15:19:45:

VAFFANCULO


- Eâ finitaˇvaffanculo!
Quegli stronzi me lâhan trovata! Neanche una
goccia, neanche un sorso per sciacquarmi la bocca.
Proprio come in quella cazzo di casa. Anche lˆ mi
nascondevano la bottiglia. Niente alcool,
prometti? Unâultimaˇ cosa diceva quella?
Unâultimaˇ ah, s“: ăchanceä! Sci-ans: cosâera,
francese?
Ehi, tuˇ  francese sci-ans?! E non rispondere,
alloraˇ Dormi, dormiˇ E vedi di non bere pi
dalla mia bottiglia, hai capito?! Vecchio balordo.
Ah, ah! Che risate quel vecchio di oggi, alla
stazione. Si dava tante arie, s“ tante arie. Buon
giorno, se vuole posso darle qualcosa per
mangiare un piatto caldo!
Qualcosa!! Qualcosaˇ glielo volevo dire dove
metterselo quel qualcosaˇ
Ma che mangiare. Macch panino! E allora una
spintarella, ma s“ sulla neve si pu˜ scivolare,
non  vero?
Ehi, non  vero che si scivola sulla neve?
B, lui  scivolato. Eâ andato culo allâaria, giˆ
culo allâaria il gran signore!
Dopo me la son presa da solo la bottiglia, col
solito vecchio trucco, al bar. Tanto quelli non
ci stanno mai attenti alle vetrine e poi io corro
eh, so ancora correre veloce!
Uh, come me la son goduta. Gi, gi per il
gargarozzo. Come mi scaldavaˇ
E cin cin alla vecchia, cin cin ai cari
figliuoli, ah, ah, cari figliuoli da quant⏠che
non li vedo? cin cin alla mia vitaccia e a questo
cavolo di freddo.
Eh, giˆ. E adesso son rimasto senza. Per colpa
tua, oh, hai sentito vecchio bavoso e levati
almeno dalla mia vista.
Puh, non lo reggi nemmeno lâalcool tu. La
prossima volta, finch lâho finita non me ne
stacco neanche quando dormo, anzi non dormo cos“
ci penseranno due volte prima di girarmi intorno.
Anche prima avevan tutti paura di me. Sul lavoro
rigavano dritti; ehi tu fai questo, ehi tu non
dormire, ehi lˆ devâesser finito per staseraˇ
Giˆ: sapevo io come farmi rispettare. Il rispetto
si deve allâuomo che comanda. Anche in casa
quando erano ancora dei mocciosi han provato a
dirmi di no, ma li ho fatti pentire; eh s“, che
cos⏠un uomo se non si fa ubbidire? se non
mantiene lâordine?
La vecchia, lei s“ lâha capito, almeno
allâinizio, che non doveva alzar la voce con me,
che non doveva permettersi gliˇultimatum.
Che cazzo di parola anche questa come lâaltra.
Quella  andata via con la testa da quando ha
cominciato a dar retta a certa gente che vuole
mettere il naso dappertutto, certe donnicciole
che volevano dettar legge e ciccic“ e ciccici˜ˇ
Ci hanno provato anche con me, venga a parlare
con noi dei suoi problemi.
Macch problemi, brutte racchie invidiose: i
problemi li avete voi e, porco diavolo, ve li
farei passare io. Ah, ah, vi farei tornare al
vostro posto, puttanelle!
Ma per sbattermi fuori di casa ce n⏠voluto alla
mia famiglia! Famiglia la devo chiamare? Eâ una
famiglia quella che ti apre la porta e ti dice
addio per sempre? Mezzo esercito  dovuto venire
per farmi uscire e nel frattempo quelli a casa le
hanno assaggiate ancora queste mani!
Quindi attenzione a me!
Qui bisogna stare cento volte pi in guardia
perchŽ sono in tanti a voler comandare, ma qui
ognuno comanda il suo e per il resto zitti eˇ che
vuoi tu? fatti gli affaracci tuoi, che ti importa
se parlo a voce alta: voglio sentirmi, s“ vecchio
rincoglionito, provaci anche tu qualche volta se
no ti convinci dâesser schiattato, sempre l“ come
sei, sbronzo fino al midollo! Eh, eh, ho capito:
dormi, dormi.
Dormo anchâio -.

Annagloria (31 anni)
Sondrio, 19/09/02





Messaggi correlati:



Invia un commento

Nome:

E-Mail:

Oggetto:

Commento:


Questo e' la bacheca di Fernanda Pivano potrete pubblicare i vostri racconti
www.fernandapivano.it