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Il filologo e la mosca transumante


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Inviato da: Giancarlo Ferrigno il October 16, 2002 at 19:10:31:

Di Giancarlo Ferrigno
TiToLo : Il filologo e la mosca transumante

Ogni idea, compagni, traccia un modello,
un canto iniziale, esemplare e primitivo.

Detto con il classico : Ego! Il mezzo urlo,
di una azione istintiva, , nellâEs ö empio e
vivo.

Lâ albina mosca, non farebbe mai a nessuno del
male,
non farebbe del male al muro bianco, che colpito
dalle nostre pantofole,
diventerebbe sporco. Ecco lâesule di Giosu, il
pensiero,
quel rinnovamento profondo, quellâestetica
transumante, che migra in ogni vespero.

Il pianeta Venere, solo a sera,
 visibile, ad occhio nudo,
l“, vado con la mente, dove non c⏠nebbia, l“,
sulla mia collina natia,
ma dove vivo, la nebbia, gira intorno allâuomo,
come il mondo.

La solinga mosca, non ignora che ora : Eâ,
e poi, poichŽ  fastidiosa, domani,
non ci sarˆ, ma, almeno quando scrive : Câ!

Oh! Forse no! Semprech al filologo, non tremano
le mani.

Per la sovranitˆ del popolo e la libertˆ :
IN THE END ö PEACE!



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