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Una giornata come le altre


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Inviato da: isabella Maccagnani il November 03, 2002 at 18:33:48:

E ci risiamo! Un altro giorno ricomincia e con
lui tutte le sfighe di un inizio settimana che si
prospetta da paura!
Da oggi sono maggiorenne. ăCazzo, stai entrando
nella maturitˆ, non sei pi una bambina. Studia,
perchŽ lo studio serve a tutto e ti fa sentire
superioreä. Basta!
Sono stufa di questo tran- tran quotidiano che,
non solo allo scoccare dei miei diciotto anni, mi
si  presentato davanti.
Con i diciotto anni si cerca di pensare a tutte
le esperienze nuove e estremamente eccitanti:
passaporto personale, uscite alla sera fino a
tardi, lâambitissima patente e i vari scazzi che
seguono.
Tutto ci˜  condito da un unico piatto da
portata: il voto,  lui che ti fa sentire ăpopolo
potenteä, come dice una mia assurda compagna di
classe (ma non di idee).
Ecco, vorrei affermare che per unâanarchica come
me questi discorsi fanno rabbrividire; ormai sono
una disillusa, una che non cerca pi uno stato di
utopia, ma va al sodo delle cose.
Non sono pronta per nuove esperienze, non ne ho
voglia. Tutto per me si prospetta nuovo a
altamente ignorabile, se fosse per me, ma tutto
mi affascina, tutto  accattivante.
In pi la disillusione di un esperienza amorosa
al limite dellâestremo con una persona che
credevi speciale e invece lo era veramente e non
hai cercato di capire.
Una famiglia normale, al limite dellâordinario.
Degli amici che ti confortano quando non ne hai
voglia e che ti abbandonano quando tu ne hai
bisogno. Ma ora basta! Io sono grande da oggi, io
entro nel mondo, cos“detto ădei grandiä. Tutti mi
guarderanno con altri occhi e finalmente sapr˜
cosa vuol dire avere il rispetto di tutti!
Chi sto prendendo in giro, non sarˆ mai cos“! La
societˆ ci odia quando si hanno due anni, con i
soliti discorsi falsi del genere ăpiccolino come
sei belloä e cazzate del genere; quando si hanno
diciotto anni ădrogato e disoccupatoä e quando se
ne hanno ottanta.
Anche la riflessione mattutina  finita
sullâassurdo,  ora di alzarsi ed affrontare la
giornata scolastica con i vari ăAuguri bella!ä e
i parecchi baci e abbracci dalle persone
sbagliate che hanno sempre bisogno di leccarti il
culo.
Entro in classe ed eccoli l“, belli come il sole
a braccia aperte, pronti ad augurarmi il pi bel
compleanno del mondo, ma di sicuro pronte a dire
che non dimostro lâetˆ che ho, che sembro una
ridicola pazza con i suoi ideali e il suo modo
eccentrico di vestire.
Per˜, che visione ideale che ho delle mie
esperienze! Quasi non ho esperienze! O forse ne
ho avute troppe da averle cancellate dalla mia
mente. I viaggi con gli amici, i viaggi da sola,
le serate a guardare le stelle su una piccola
collinetta di rifiuti nella periferia della mia
cittˆ con colui cheˇ lascia perdere!
Il mio mondo  fatto solo di sogni, il contatto
con la realtˆ, con quelle piccole forme di realtˆ
ancora esistenti,  nullo. Per˜ c⏠sempre
qualcuno che ti sa riportare dove tutto non 
possibile.
Ok, non dilungarti su queste stupidaggini, come
direbbe la mia saggia, ma alquanto assurda
professoressa di italiano, pensa concreto! Ma io
come faccio a concretizzarmi proprio adesso che
ho diciotto anni, io che per passare il tempo
ascolto ancora i Pink Floid e i Rolling Stones,
io che mi vesto come ăuna cartolina degli anni
settantaä.
Eccomi a scuola, come me li aspettavo, tutti in
fila indiana ad accogliermi finalmente nel loro
grande mondo maggiorenne!
Per˜, che gran bel mondo! Sono pi i problemi che
le cose belle. Non me ne ero mai accorta prima?
Dove ho vissuto fino ad adesso? Nel mondo fatato
e incantato dellâinfanzia, dove le esperienze si
contano sulle dita di una mano chiusa.
Ciao ragazzi, oggi  un giorno troppo speciale
per viverlo con voi in questa classe di falsi
perbenismi, ciao prof. di italiano e alle tue
paranoie, ciao, io me ne ritorno sulla mia
collinetta di rifiuti oggi, lâunico posto in
grado di darmi sensazioni diverse, io che sono
diversa da tuttiˇ
Io sono maggiorenne!



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