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Giri di Valzer (il mondo in tecnicolor)


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Inviato da: dario il January 06, 2003 at 20:01:13:

„Giri di Valzerš

E adesso?

Adesso che mi sento davvero spalmato per terra, e
con i maroni in gran giramento cosa posso fare?
Potrei stare qui ramingo e soletto a meditare e
rimbambirmi e spaccare la testa contro il muro
cantilenando no! no! no! e perchŹ! Per poi magari
riempirmi la testa di messaggi subliminali
trovati in chissą quale angolo del mio cervello
frullato...ma chi se la sente? io no! che magari
poi alla fine della solfa mi sento peggio di
prima, con le budella che chiedono pietą per il
gran nervoso e si lamentano pure loro poverette e
c‚han pure ragione, e per di piĚ senza avere poi
nemmeno trovato cosa pensare per piĚ di venti
secondi...Ź no...e devo trovare qualcosa d‚altro
porcogiuda. PerchŹ amici miei l‚essere mica
tant‚apposto, o diciamo pure un po‚ strani non Ź
facile per nulla, ci vuole costanza e impegno e
doti naturali certo, perchŹ se vuoi stare fuori
dal mucchio e dalla normalitą che ti atrofizza il
cervello qualche scotto lo devi pagare o no? E
allora lo pago porcavacca lo pago! e vi do pure
interessi da usura maledetti padroni
dell‚umanitą, che vi ci comprereste un castello
sui bei dorati monti di Scozia.
Ma io da questa stanza esco come no. Esco e vado
in giro a cercare magari qualcuno come me, o
qualcuno che penso lo sia o insomma...che almeno
sia uno sfondrato qualunque, con almeno un paio
di grossi pesi sulla spalla, si, quei pesi che
portiamo noi che vediamo cavalli giganti nelle
nuvole dopo il temporale e albe dorate in gelidi
inverni e pepite d‚oro nei fossi del paese e
Afriche lontane in campi di granoturco e falchi
per poiane, come no ...questi pesi qua...che son
pesi che voi normali e razionali allo stato
terminale non potete mica capire perchŹ essere
dei matti e allucinati naturali che stan fuori
dal mucchio non Ź facile, ci vuole una slabbrata
voglia di vedere quel che magari non c‚Ź e
sentire rumori e annusare odori nuovi. Ecco, e
attenti che ora che esco! e vado in giro a
raccattare qualcuno che abbia qualche idea nuova
ma non normale, non gią scritta che si sa sempre
dove e come finisce, che di őste storie qua ne ho
davvero pieni i maroni capito?

Bastano pochi passi in direzione del bar e
intravedo tra la selva di muri e macchine ed
esseri umani piĚomeno vivi qualcuno che fa
proprio al caso mio.
Eccolo la! Il primo che raccatto Ź proprio lui,
il Volpe, che se si parla di sfondrati e beoni e
visionari se ne intende davvero...urca! se sene
intende il Volpe...e anzi, lo nomino subito mio
capitano...capitano della corriera che
noleggio..questa Ź una bell‚idea!. Noleggio una
corriera, e la dipingiamo di giallo e verde e
rosso, e ci scriviamo sopra e sulle
fiancate „Giri di Valzerš e cosď comincia il
viaggio, e la danza.
Ma ora devo raccattare altra gente che faccia al
nostro caso, e cosď mi faccio un paio di giri in
torno al mondo che sta di sbieco di fronte a me,
o forse sono io che son di sbieco e mi ci diverto
pure a stare cosď...ma tanto che non vi potete
immaginare cari miei.
E lungo le ruvide strade AmericanPadane, frustate
dalle insegne della pubblicitą dei centri
commerciali cerco altri spostati e chiunque sia
che voglia fare di questo giorno un vessillo, un
baluardo dell‚immaginazione di chi sa vedere quel
che non c‚Ź!
La corriera gią pitturata che sembra un
arcobaleno la faccio guidare a quel gran
puttaniere del Ciano, che ha in mente quello
anche quando va a messa la domenica, ma sa
guidare la corriera e quindi che sia un
puttaniere o no non ci frega nulla vero Volpe?
Poi si prende subito a bordo la Lola, che Ź
proprio una gran checca, ma ci vogliono anche le
checche al mondo, che fan anche colore e
allegria, e la Lola, che porta i capelli biondo
platino alla bella marinara, che sembra uscito da
un film di fantascienza va proprio bene, e cosď
lo carichiamo pure lui sulla corriera come no!
Per non parlare del Paolino, che racconta balle a
ripetizione con un gran crescendo di colpi di
scena, ma che Ź proprio bravo e a me piace tanto
ascoltarle quelle balle lď, ed io son talmente
bravo a crederci che quasi ci crede pure lui, che
della veritą dei santoni della Tv ne ho piene le
palle pure io, e allora incitiamo il Paolino a
dare il meglio di sŹ, e lui si destreggia tra
pescecani e Ufo e serpenti e donne da favola, che
quasi ci sembra di essere al Luna Park!
La comitiva comincia ad ingrossarsi perchŹ la
voce si Ź sparsa che stiamo formando quest'armata
BrancaLeone. Arrivano anche altri spostati e
beoni e visionari, ed un paio d‚imbianchini che
vogliono diventar pittori. Arriva pure Remo, che
dice di essere un poeta in incognito e con il suo
andamento da nobile decaduto, e sale pure lui
sulla corriera e subito declama versi ai
presenti, che serve anche la poesia per tenere su
le case, e mica solo i mattoni o no?
Il fiume del paese, mentre ci passiamo sopra con
la corriera, sembra un macchia di colore sfuggita
al pittore, Piero, che sta lungo la riva e
dipinge sempre quel paesaggio perchŹ dice che c‚Ź
affezionato e allora carichiamo pure lui e gli
promettiamo che gli facciam dipingere il paese
dei colori che vuole, case e palazzi e chiese,
tutto come gli va e nessuno deve rompere le palle
perchŹ gli diamo delega alla salvezza
dell‚umanitą, che deve combattere contro i colori
che danno alle banche e agli uffici postali, che
sono pugni nello stomaco e nei coglioni.
E allora poi grido al Ciano di accelerare, di
andare avanti e non fermarsi mai, Vai Ciano !
Vai!!! fino alla fine della strada e della terra
e poi di saltare pure giĚ dal mondo e se c‚Ź il
guard rail di sfondarlo e vedere cosa c‚Ź di
sotto, che noi gente strana non abbiamo mica
paura dell‚aldilą, ma Ź di quel che c‚Ź di qua
che ci caghiam proprio sotto non Ź vero?
Ecco la Luisa che a detta di tutti Ź una mezza
strega e poco di buono, e allora le suoniamo il
clacson e gli facciamo segno di salire che c‚Ź
posto e una strega ci mancava proprio vero gente ?
Poi chi ti vedo?...eccolo! Alvaro! Lui sď che Ź
uno che vive in un altra dimensione, che per
capire qual Ź devi essere proprio come lui,
altrimenti, se sei solo pazzo e basta non lo
capisci, non ce la fai. Alvaro ha esperienza di
nottate a cercar fantasmi e ascoltar silenzi,
tanto che vive piĚ di notte che di giorno, e
allora sali pure tu Alvaro, che c‚Ź posto sali!
sali! Che ci serve una guida per le nottate che
c‚aspettano porcaeva!
Ora a furia di chiamare gente mi si Ź seccata un
po‚ la gola, e allora porto tutta le gentaglia
che Ź a bordo al bar del mio amico Lucio. Pago io
questo giro gentaglia, bevete alla mia salute!
che son proprio in frantumi oggi, e devo placare
il dolore e il giramento di maroni con un po‚ di
liquore che mi tenga caldo. Vuota senza fare il
tirchio Lucio! maledetto! vuota che pago io a
questa fauna che Ź qui con me, che per quel che
mi riguarda Ź la sola gente che posso sopportare,
l‚unica gente che mi faccia sentire ancora un po‚
in vita
Poi si corre ancora tutti assieme alla corriera,
che dobbiamo partire, non c‚Ź tempo per stare
fermi qui, dobbiamo andare, partire, vedere e
parlare tra noi di cosa fare dell‚umanitą, se
lasciarli in questo stato o salvarli e tenerli
ancora in vita e vedere fino a che punto possono
arrivare continuando come stanno facendo loro.
Bel problema! Urla il Volpe, che di salvare
l‚umanitą non sa davvero se ne val la pena,
perchŹ dice che lui c‚ha gią provato un paio di
volte, ma nulla da fare.

Ed ora che siamo partiti mi sento gią meglio
amici, mi sento persino quasi bene, nonostante la
crepa fonda che c‚ho dentro, che se la guardo mi
fa impressione davvero, e m‚attraversa da parte a
parte. Ma adesso che siete qui ve lo voglio dire
come stanno le cose, mi metto in piedi sulla
corriera e guardo tuttaősta gente che mi sono
radunato qui intorno a me e gli spiego da dove
arriva la mia crepa. Gli dico che la gente
normale non lo sa, ma la mia Laura m‚ha lasciato,
e scrivo e faccio e penso e scrivo, ma nessuno
s‚accorge che le case non si reggono solo con i
mattoni e i pezzi di ferro, che ci vogliono anche
e soprattutto le parole, e il pensare a storie
d‚uomini che arrivano da orizzonti lontanissimi,
ma proprio dietro l‚angolo, che per vedere
lontano basta farsi un giro intorno e guardar il
sole che cala o l‚alba che nasce, e ascoltare
anche chi sembra non abbia nulla da dire, che son
proprio le storie migliori quelle lď...come no!
che poi sia vera o no la storia son solo
dettagli, noi qui non si butta via nulla vero
gente?...e leggo subito alla gentaglia un paio di
pagine del libro di Jack..quello la...quello
della strada e del viaggio, ci siamo capiti
no?...se non ci siamo capiti leggetelo cosď
capite meglio, che non vi posso mica spiegare
tutto io, noi si deve andare a dar colore
all‚umanitą..mica palle! Qui la cosa Ź urgente!
La gentaglia acclama e grida: ancora! ancora!
Finito il discorso stappo una bottiglia e spruzzo
qualche goccia di felicitą sopra la mia armata, e
loro applaudono e son contenti come bambini alla
ricreazione e il Volpe mi fa poi segno di andare
che si Ź fatto tardi, avanti!

Saliamo tutti sulla corriera tra il vociare piĚ
sguaiato e il delirare del Ciano, che oltre a
guidare declama versi che compone a ritmo di
Valzer, a ritmo di rock e pop e mazurka e tamburi
africani con chitarre gitane suonate dal Pino,
che preleviam nel suo vicolo stretto e scuro, che
sa far uscire musica pure due sassi che trova per
strada, che questa si che Ź una dote, cari
generali del Bancomat!
La rotta e sempre quella, sempre diritto fino al
porto piĚ lontano dove troveremo qualcuno che da
una nuova forma al mondo che sta di sbieco, e
nuovi movimenti di corpo e di mente e tirar
mattino con parole liquide e pensieri al cobalto
e corallo verde.
E la strada scorre e ci fa diventar sempre piĚ
eccitati e le parole riempiono la corriera e in
ogni posto di frontiera la voce circola e la
gentaglia Ź sempre piĚ numerosa, gli sfondrati
sempre piĚ fantasiosi, e la parola serpeggia e si
inoltra da tutti i buchi e da tutti i
pori...ormai qui si dispensa tutto a tutti, basta
che si dia prova d‚esser predisposti a sognare in
tecnicolor.
Le cittą, i paesi, i ponti e fiumi, i castelli e
le favelas, dagli igloo alle tende dei nativi
d‚america....tutto si deve mettere in
ebollizione, che quando passa il corteo delle
nostre ormai numerose corriere deve sembrare
meglio della pubblicitą della cocacola, solo che
noi il marchio non lo registriamo, noi si regala,
a chi vuol sentire e vedere...si re-ga-la!

Il Volpe e tutti gli altri pionieri di
questo „giro di valzerš si son messi vestiti da
copertina di Sgt. Pepper‚s Lonely Heart Club
Band, che se non sapete cos‚Ź andate a vedere, o
meglio a sentire, che c‚ho fretta, qui c‚Ź un
mondo intero da passare in rassegna, e il Volpe
dice che le folle che si uniscono alla grande
carovana aumentano d‚ora in ora...e la parola che
ho sentito non mi sembra vera....oddiomamma non
sarą mica vero?....mi sembra d‚averla
sentita...ma sarą vero?...Ź vero?..chiedo alla
gentaglia se l‚ho sentita davvero....e mi dicono
di si, che sta circolando, Ź vero...serpeggia, si
insinua e di bocca in bocca, in ogni lingua... si
espande e cresce...eccola arriva...l‚ho
sentita....un giocoliere l‚ha appena gridata al
postino del paese...RIVOLUZIONE!!!
I giornali, le radio, e le bacheche del mondo
danno noi in prima pagina. Abbiamo eletto un
poeta presidente di uno stato d‚America e un
pittore capo di stato del centro Africa, tutti a
pieni voti, niente astenuti, loro volevano il
Volpe, ma serve a me!

Ma allora Ź vero, qui non si fa apposta, qui si
rotola per davvero....e allora
avanti...Ciano...avanti! guida la grande carovana
delle corriere, rotta per la prossima duna del
deserto, e poi devia per la giungla equatoriale,
e a passo di flamengo ci dirigiam verso quello
che sta al di la della prossima curva, del
prossimo monte del Tibet incantato. Qui si fa sul
serio una rivoluzione mica no!
Ormai Ź quasi fatta davvero amici, che sembra
quasi una Woodstock mondiale, un grande circo
all‚aperto, con numeri d‚alta qualitą, da veri
artisti di strada.

Se solo ci penso...amici...sembrava tutto finito
e invece tutto sembra rinato, e pensare che
bastavano un pugno di sfondrati e qualche parola
e nota qua e la....qualche punta di colore e
cervello aperto....ma perė ci siamo pure
divertiti, ma tantotanto che...quasi si
ricomincia...Chi viene?

Per informazioni rivolgersi al Volpe.
Casella postale: qualche strada, un bar a caso da
qualche parte, nel mondo in tecnicolor.



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