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la bolletta del gas che rinsavď il povero Amintore.


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Inviato da: davide morchio il February 11, 2003 at 13:07:34:

Il dr. Augusto Bracci, sena un motivo apparente,
quel giorno ripensava ad un gioco che faceva da
ragazzino, quando al mare prendeva delle pietre
molto pesanti e si immergeva camminando
sott‚acqua.
Il suo assistente, che trovava viscido e privo di
propria immaginazione e pensiero, entrė dopo un
po‚ con affianco il „pazzoš di turno.
Un tale che non ricordava chi fosse, tranne la
sua famiglia che lo aveva accompagnato lď dal
famoso psichiatra, docente Dr. Augusto Bracci.
Il Dr. Augusto Bracci cominciė la seduta. La
moglie del tipo, tale Amintore Ascani, lo aveva
supplicato di farlo „tornareš perché avevano tre
figli, una casa con mutuo, un lavoro decente.
„beneš disse l‚insigne docente „mi dicaš
„io sonoš cominciė il tale Amintore „la
reincarnazione di un cavaliere antico e nobile e,
tanto tanto, furioso, sono tornato per riportare
giustizia su questa terra e la mia IRA Ź
terribile.š
Amintore era stato bloccato alla stazione
termini, aveva in mano uno spadone fatto di
plastica e legno, che brandiva contro gli agenti
che provavano a fermarlo.
Venne internato tre mesi dopo.
In ufficio da lui la moglie convinse il capo del
personale a concedere un periodo di aspettativa.
E ora, si era impegnata tutte le gioie di
famiglia pur di riavere il „suoš Amintore.
Il prof. Augusto Bracci provė in tutti i modi a
fare rientrare in se il tipo, ma a nulla valevano
i suo sforzi.
„caso disperatoš ripeteva ogni tanto quel suo
insignificante assistente da febbre del sabato
sera.
Amintore continuava a parlare della sua missione
in terra, dei suoi grandi e nobili scopi.
Il prof. Augusto Bracci rammentė solo allora che
aveva in tasca una bolletta del Gas da pagare, ma
non poteva abbandonare il suo assistito, cosď
pregė il suo orribile assistente di recarsi alla
posta per pagare quella bolletta.
A quella vista il cavalier Amintore ebbe un
fremito e disse :
„cazzo devo pagare la bolletta della luce anche
ioš
come ?
si, io sono Amintore Ascani, archivista senza
alcuna speranza di carriera presso il tribunale,
vivo in una casa per la quale mi sto
dissanguando, ho tre figli che non mi guardano
piĚ in faccia ed una moglie, che, poverina non
amo.
Amintore cominciė a piangere sommessamente,
intristito dalla sua grama esistenza.
Il Prof. Chiamė due infermieri che condussero
Amintore nella sua stanza, era rinsavito, il prof
c‚era riuscito.
Il Prof. Augusto Bracci guardė Amintore che
veniva portato via triste e sconsolato e
solamente una cosa gli venne da dirgli „Amintore,
mi perdoni, mi perdoni davveroš
Rimase da solo coi suoi pensieri, senonchŹ entrė
il suo terribile assistente con la bolletta e gli
chiese :
„Professore, cosa devo fare co‚ sta bolletta?š
„ragazzo mio, ci si pulisca pure il culo∑∑∑š
il Prof. Augusto Bracci uscď, per la prima volta
in 22 anni, senza avvisare nessuno, prese l‚auto
e andė al mare.
Si mise in mutande, cercė una pietra grande, la
prese sul petto e cominciė ad immergersi
nell‚acqua.
Che bel gioco, come una volta, e rideva di gusto.



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