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ogni riccio un capriccio......


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Inviato da: Maria Rosa Arena il February 17, 2003 at 22:36:34:

Il mio e‚ un problema serio!
Sembrera‚ una banalita‚,∑ma,∑nel folto dei miei
capelli ricci, spesso, ho alcuni.... NODI! Sono
li‚, a volte, solo a volte,∑. grumi di tensione,
tesi e compatti come sfide in attesa di,
di....scoppiare?∑- Aprirsi? O forse ∑esplodere!
Strafottenti! (Aprirsi? O e‚ piu‚ uno schiudersi,
forse?)
O addirittura, sono li‚, a,..a∑∑. resistermi?
Eh dai, non ridere!
Dipende dai punti di vista. Dipende dal....
dolore.
A volte, dipende solo da quello.
(A proposito! hai mai pensato che la smorfia del
dolore e‚ del tutto simile a quella del piacere?
Il dolore, ha solo un riflesso piu‚,..piu'....
grottesco, se vuoi!)
Pero‚, pero‚∑∑nonostante tutto,∑..
mi piace passarmici le dita. Li‚, in quei nodi.
Dentro. Provocarli. Stuzzicarli. Mi fa‚ sentire
potente, questa "penetrazione edonistica" fra
qualcosa che scorre o che non scorre.Dipende da
me? Dalla pressione? dalla rabbia? dalla
volonta‚?∑(o solo da quel vago senso di
ripetizione?).
E forzare il blocco.Si!
Passare oltre! Oltre?
I pensieri, a volte, mi vengono via allo stesso
modo.
A volte.
Perche‚∑..perche‚∑.
Se il nodo si scioglie, un po‚ mi dispiace. Allo
stesso modo in cui gioisco, se lentamente,..ma
molto,molto lentamente,∑.si dinapa,
semplicemente∑...Dicotomia disarmante! E allora
cosa provo davvero? (Cosa prova il mio
parrucchiere? ) Forse∑ quel senso inutile
(infantile?) devastante e continuo di ostacoli da
dover superare continuamente?
Quel sollecito interiore senza fine∑.
Sfide perenni. Verso chi? Cosa?
Cos‚e‚ che ci insegna la nostra sfida quotidiana,
o meglio, chi ce l‚ha insegnata? Regalata?
Insomma,...a chi devo dire grazie?
Un pettine, potrebbe essere un ottimo incentivo,
se non fosse, che per me, tale strumento e‚ del
tutto deleterio!
„Ogni riccio un capriccioš dicevano i parenti,
quando ero piccola. Ed io,per tutta risposta
("Che fai? Provochi?") pestavo i piedi per terra,
come per un invito a nozze.
Poi, non so, perche‚ a mia madre, venne un giorno
l‚idea di farmi i codini. A me! Che se prima
sembravo un‚alga oceanica lasciata naufragare
libera in un mare di capelli, diventavo
immediatamente una rete di pesciolini
imprigionati nei miei otto piccoli piccoli, anni.
Ho ancora quella foto coi codini davanti al
presepe. Mi guardo e mi riguardo. Mio padre,
seduto sulla poltrona, accanto a me, faceva la
posa tipica del carabiniere in pensione. Non
sorrideva. Ovvio. Io,neanche: pensavo ai miei
nodi e riflettevo. Mentre il flash scattava,
facendomi pupille rosse di tensione, pensavo ai
miei capelli ricci, racchiusi in due codini.
E non c‚e‚ volta, in cui, passandomi le mani fra
i capelli, ora, non ripensi a quella foto.
Il presepe non c‚e‚ piu‚, come mio padre.
I nodi, si.
I nodi ci sono ancora.
Ci saranno sempre?

In fondo, e‚ una sicurezza, ritrovarli li‚. Se li
tocco, e‚ come toccarmi (ritoccare?) quello
stesso momento∑∑
Toccare quella strana fissita‚. Quello strano
attimo fermo. Privo di tutto.
E mi ritrovo.
Nel mio nodo interiore.
Lo sciogliero‚ mai?

Forse∑.forse,..dovrei...... stirarmi i capelli?



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