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Due personaggi in cerca di...tranquillitą...


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Inviato da: Marco Saya il May 07, 2002 at 15:26:48:

La faccenda di cui sto per raccontare nacque il
12 febbraio 2000.
All‚inizio della storia eravamo solo in due, Io e
Lei , come in tutte le storie normali, sď, ,ma
noi non lo siamo (normali!), va be... questo lo
scoprirete piĚ avanti.
Un incontro disastroso , io , con un look trendy-
demenziale , lei esattamente l‚opposto.
Cucina esotica per un dialogo...non
corriamo ,torniamo all‚inizio.
Eravamo in due a cornettare via cavo, chissą cosa
avevamo da dirci,
un numero di telefono passatomi da uno
squilibrato e via, pronti all‚avventura!
Dunque mi sono perso, come sempre, per giungere
al suo address (cosď si esprime la lady), come
Wanda scende lentamente i gradini, rimango
ustionato da cotal visione, svengo...sul volante,
mi risveglia, „Che ti succedeš mi dice, „Ho visto
Gildaš rispondo e in tal guisa partiamo con la
potente voiture per un lauto pasto all‚Eritreo
(non ho mangiato assolutamente nulla , ve lo
giuro, non avevo le forchette!). La ragazzotta al
contrario si esprime al massimo e con le sue
manotte naviga sapientemente tra i meandri del
povero coniglio nostrano; seppi nel corso dei
mesi successivi che la lady soleva viaggiare in
terre africane...( Club vacanze o giĚ di
lď...) ,šBlack it‚s Beautifulš continuava a
ripetermi (non so se si riferisse alle dimensioni
di certi attributi...), povero Malcom-x ogni
volta si rivolta nella tomba... e Angela Davis si
liscia...i capelli!
Well, come si dice, torniamo a bomba e
all‚Eritreo. Ci guardiamo, mi intimidisce, porca
puttana, con quell‚aria da sfida, ho gią l‚ansia
da prestazione, divento giallo itterizia come il
pullover Lacoste (scusate...se Ź poco) che
indosso quando a un tratto Lei esordisce cosď:
„Voi , uomini fatte tutti schifo, ho un figlio e
mi piace il sesso meccanicoš. Cazzo...mi dico ma
chi Ź costei? La figlia della Fallaci travestita
da ex-sanbabilina, la nipote della Rossanda
assoldata da Miriam Makeba ...ma perchŹ e solo a
me capitano tutte cosď? A fronte di siffatta
affermazione mi alzo e corro in bagno con la
scusa di essere sul precipizio di una crisi di
nervi. C‚Ź uno specchio, mi osservo, non sono poi
cosď uno schifo d‚uomo, che siano stati i jeans
con il cavallo basso a scatenare questa reazione?
Mi ricompongo, torno al mattatoio , mi siedo e
aspetto...
Lei torna alla carica: „Ma tu cosa vuoi da me?š
„Nienteš le rispondo oramai attonito e
annichilito, „Proprio nienteš ribadisco, solo un
bicchiere di Averna e il conto. Chiamo la Somala
con aria implorante e intanto ammicco alla
cassiera di fare alla svelta. Usciamo, saliamo in
macchina e la riaccompagno con sommo gaudio a
casa sua. Durante il tragitto parliamo del
nulla , ovvero non sbiascico una parola, lei ogni
tanto mi osserva come se guardasse i suoi
pesciolini rossi nell‚acquario (eh eh...questo
l‚ho scoperto successivamente) e quando scende
dalla macchina ci salutiamo con il piĚ scontato
degli „Ok, ci sentiamoš.
Torno a casa mia, reduce da una subdola guerra
fredda, „Gelida come quella maledetta sera in cui
ci siamo incontratiš , avrebbe esclamato Nick
Carter, cala il sipario, scende la notte, mi alzo
dal letto , ruzzolo in bagno, rotolo in cucina,
mi sparo un infusotriploalgelsomino per quietare
i miei fragili nervicini..., torno a letto , il
gatto (me ne ero dimenticato) mi sobbalza sui
testicoli gią messi a dura prova e finalmente
prendo sonno sempre con l‚essere che si pulisce i
suoi di testicoli sulle mie tempie segnate da una
giornata oltremodo pesante!
Risveglio...
CioŹ..., nella misura in cui..., nell‚ottica
della serata, cazzo Ź stato magnifico!
Il coglione (Io) commette il piĚ grosso errore
della sua vita, la r-i-c-h-i-a-m-a, incredibile
ma vero! Dopo una settimana si permette di
risvegliare la bestia che c‚Ź in Lei e cosď le
telefona.
Ciao
Ciao
„Ti ricordi di me?š (e come potrebbe dimenticarsi
di un handicappato...?)
„Sď, mi ricordoš.
„Come Stai?š
„Bene e tu?š
„Anch‚io...š
Non so piĚ che accidenti dire quando
all‚improvviso mi sovviene un‚idea geniale; „Ti
va di uscire a prendere qualcosa da bere?š „Ho la
gola asciutta e non mi dispiacerebbe un bel
Jack!š, „Che ne dici?š (Charles...dove
sei...dammi una delle tue dritte...)
„Jack, ma chi Ź?š
Cazzo ,dimenticavo, Ź astemia...anche questa ci
voleva!
„Ah ,scusami, volevo chiederti se posso offrirti
un drink in un posticino tranquillo dove possiamo
amabilmente chiaccherareš. (Ma che cazzo dico,
deficiente, di che cosa parlo poi...dei
sindacati, della masturbazione o dei merdosi
rapporti di coppia? )
Pausa...dura un‚eternitą...se mi risponde di no
mi metto il cuore in pace una volta per tutte.
„Ok, passami a prendere alle 8š.
„Per il drink...ma non Ź un pė presto?š
„Facciamo alle 8 e un quartoš...azzardo...e oso...
„Ok per le 8 e un quarto.š
Ciao
Ciao
Non ci credo, l‚ho convinta...si ma dalle 8 e un
quarto alle dieci, prima di prendere il drink di
che c-a-v-o-l-o parlo?
Passo a prenderla, sale in macchina e cado
nuovamente in trance!
„Bene, mi hai visto, se lo desideri puoi anche
ritornare a casa tua , blatero!š, ma... se mi
aveva gią visto la scorsa volta? Sono in
tilt, „Battutacciaš le dico, non sorride, inizia
sotto i peggiori auspici la seratina, accendo il
motore e parto. Dimentico il locale, tutti i
locali, ho passato tutta la vita a bere nei
locali di Milano e non me ne viene in mente uno
che sia UNO. Giro in macchina attorno all‚isolato
per ben tre volte, amnesia totale, (non saranno
per caso le cagate sull‚innamoramento di
Alberoni, non avrą per caso ragione LUI se mi
sento cosď stordito?) quando mi si accende la
lampadina fulminata e propongo alla Lady:
„Ci sono dei miei amici che suonano qui a due
passi, andiamo a sentirli?š, leggo un‚indicibile
entusiasmo nel suo sguardo rassegnato...poi ho
capito...odiava il jazz, non era come sentire la
Vanoni, o Celentano o tutti... tranne che uno
sfigato di amico jazzista.
Porca puttana, il locale era fumoso, odorava di
piscio , birra che usciva dalle orecchie, una
musica assordante, davvero un posticino
tranquillo, la riaccompagno a casa, ci guardiamo,
mi saluta, mi ringrazia per l‚orrenda serata,
apre la porta e svanisce nella porta
dell‚ascensore.
Torno a casa, mi risego mentalmente e capisco. Il
pirla di Alberoni aveva ragione, il novello
Pasolini (pace all‚anima sua e alle lettere
luterane) del Corriere aveva fatto centro. Al
secondo incontro mi ero preso una sbandata per la
lady, il perchŹ? PerchŹ mi piaceva, mi faceva
sesso, belle tette, bel culo, una rossa con uno
sguardo da inceneritore AMSA...cosa potevo
desiderare di piĚ? Seguď poi un terzo incontro e
tanto per cambiare dialogo zero ma in compenso un
localino dove altri miei amici si cimentavano in
un genere rockabilly. L‚esito della serata?
Penoso come gli altri , la riaccompagnai a casa
con l‚immancabile „OK, ci sentiamoš.

Ma ora voi vi chiederete, ma come era possibile
che questa fuoriserie rossa devastante uscisse
con un fuoriuscito come il sottoscritto? Forse
era proprio questo signori miei, il fascino
dell‚impedito, l‚essere cosď maldestro e poi
l‚unicitą totale e da emarginato che mi ha sempre
contraddistinto, o piĚ semplicemente le ho
suscitato quel classico sentimento materno che
nel tempo avrebbe portato a disastri
inenarrabili...e sine via di scampo!




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