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atipico del III° millennio


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Inviato da: davide morchio il June 12, 2003 at 11:36:48:

Uomo atipico del terzo millennio

Mi sveglio e non mi va di alzarmi, mi va di
continuare a dormire, gią so‚ quello che mi
aspetta, gią so il fuori, sarebbe preferibile
entrare coi gladiatori al colosseo salutando da
morituro.
Invece fuori gią si sentono i rumori di traffico,
mentre tu stai cercando di ricordare un sogno,
senti qualcun che suona il clacson, incazzato
come na bestia.
Apri un occhio e guardi attorno, ci stanno i
segni della tua presenza dovunque, pedalini
buttati, pantaloni appoggiati, una bottiglia di
birra sul comodino, il posacenere con 7
sigarette, e un libro di Pennac aperto con sotto
un tex willer.
Ancora non hai capito bene, non ancora.
Ti stiracchi e ti viene a leccare i piedi il tuo
cane.
La tua donna dorme.
Ed ecco che tutto entra in te, con forza,
debellando i sogni e la pace del sonno.
Tutto assieme. Gli impegni, le rotture di
coglioni quotidiane, la tua ex moglie che vuole
altri soldi, gli studi dei figli, il lavoro, la
strada per arrivarci e io non fortunato che sto
vicino.
Mi viene la nausea.
Allo specchio ogni mattina cerco di evitarmi, mi
ricordo mio padre nel riflesso, la sua faccia sta
sempre di piĚ diventando la sua alla sua etą.
Faccio il caffŹ mentre mi gratto l‚aggeggio, lo
spadone magico, me lo guardo pure. Minchia. Che
caldo oggi.
Prendo il cane e vado fuori∑.devo avere un
aspetto orribile, la gente mi evita.
Osservo il cane che fa le sue cose di cane.
Osservo la gente gią vestita da parte che deve
fare.
Non riesco a soffermarmi neanche su un pensiero.
Si uno si ferma, li mortacci sua, si ferma.
Quello che non ho soldi, che ho chiesto due
finanziamenti a due finanziarie diverse e una
delle due gią mi ha risposto „siamo spiacenti,
ma∑∑..š
Porca buttana zozza. Senza offesa per le
mignotte.
Dopo le cose vanno avanti per inerzia, per
completa inerzia, mi trovo sul motorino a
scansare dei pazzi sanguinari che vogliono la mia
pelle.
Gią so‚ che al secondo incrocio mi incazzo e
mando affanculo qualcuno, no oggi no, mi dico, no
non voglio farlo.
Arrivo all‚incrocio e arriva quello che taglia la
strada . ma vaffanculo a pezzodemmedda.
Ecco. Promesse di scemo.
Lavoro : lavoro, ma perché lo hanno inventato,
sta scusa per farci credere che non muoriamo, che
siamo utili, ecc. ecc.
E qui Ź tutto uguale. Potrei vederlo anche da
casa tutto quello che succede. Ci sta pure il
capo che racconta le barzellette, io non le
capisco mai, ma rido quando ridono tutti.
E la vita, se vita diciamola, scorre fino
all‚uscita.
Uscita. E non puoi fare un passo che tutto ti
assorbe, prosciuga, ti saltano addosso da tutte
le parti, come in un videogioco.
A sera forse un po‚ di pace con il tuo amore, con
il tuo cane.
Chiami i figli e senti come stanno, mentre la tua
ex mogli borbotta qualcosa, saranno i soldi,
ovvio.
E poi forse vedi amici, ti mbriachi, altro, esci
o crolli su un divano caldo.
Si, siamo nel 2003.
Ricordo da ragazzo.
Nel 2000. Io oggi dovevo essere sulla mia
astronave in prossimitą di uno dei satelliti di
Giove, penso, mentre la mia dolce donna mi chiede
di portare l‚acqua a letto.
Ma domani cambia tutto. Ogni sera me lo dico.
E prima o poi cambia.
Come gią Ź successo.
Lo so.



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