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il dolce a vita


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Inviato da: daniele marcassa, alberto barosco il August 12, 2003 at 00:54:42:

Ai forzuti da baraccone
giganti dai cento nomi
eroi sconosciuti di una mitologia di cartapesta.

Il dolce a vita


Al Victor Bar lâorchestra ce la metteva tutta ad
animare la serata. Il pubblico rispondeva
entusiasta al richiamo della musica, sgomitando
sulla pista, lâaria satura di fumo e zaffate
alcoliche. I bellimbusti bevevano un bicchiere di
whisky dietro lâaltro per sentirsi raffinati
viveur, io facevo lo stesso, tutti facevano lo
stesso.
Aspettavo Martin Andrews, il regista, in
compagnia di tre marcantoni senza cervello. Alla
mia destra Sergio Ciani, noto come Alan Steel, si
sforzava di capire se i bicipiti pi generosi del
mondo erano i suoi o quelli del taciturno
Bellini. S“, Bellini, che se non lo chiamavi Kirk
Morris non ti rivolgeva la parola per un mese.
Davanti avevo lâespressione della bestiale
stupiditˆ di Lou Segni, il famigerato Mark
Forest, protagonista assoluto della ămemorabileä
pellicola Maciste lâuomo pi forte del mondo, al
cui soggetto avevo lavorato per circa un quarto
dâora. Lâanno precedente la mia vena letteraria
si era inceppata, cos“ mi misi a scrivere per
Cinecittˆ. In tre settimane sfornai sei Ercole,
otto Maciste e quattro Ursus. Sentivo che il
peplum avrebbe tirato pi di un carro di buoi,
per cui ai produttori questi capolavori li
centellinavo, in modo da assicurarmi guadagni
costanti.
La presenza di quei tre bestioni mi avviliva,
avrei voluto liberarmeneˇ avrei
voluto ăcasualmenteä incontrare Mastroianni,
salutarlo con una pacca sulla spalla, fare il
gigione con Anouk AimŽe e ăassentarmi un attimoä
con lei per un mambo rovente. Avrei voluto che
Fellini proprio in quel momento chiedesse di me,
per parlarmi dei suoi ăprogetti futuriä, di quel
mio soggetto che gli era capitato ăcasualmenteä
tra le maniˇ Ma era un normale mercoled“ sera, e
il mercoled“ al Victor Bar solo bellimbusti e
attricetteˇ Ordinai lâennesimo Martini.
Quante volte mi  balenata per la testa lâidea di
consumare un Montgomery ăvery dryä appoggiato al
bancone di legno di Cipriani, confuso tra le
pietre dâistria bagnate dalla lagunaˇ giˆ! Come
Hemingway, spiato solo da unâelegante bottiglia
di Martini e ricordando le eroiche imprese di lˆ
dal fiumeˇ
Credo che sapr˜ accontentarmi della prossima
scrittura, credo che potrˆ essere interessante,
esoticaˇ

Musiche: Piero Umiliani
Titolo: Savana, regina della savana
Regia: Piero Regnoli (in arte
Martin Andrews)
Cast: ???


Daniele Marcassa
Alberto Barosco



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